La Cassazione boccia l’Irap per i “piccoli” professionisti

Con 11 sentenze depositate il 16 febbraio 2007, la Corte di Cassazione ha fornito importanti indicazioni sull’assoggettamento all’Irap dei professionisti. Tra i principi fatti propri nei vari provvedimenti emerge che perché ci sia autonoma organizzazione occorre che il professionista sia sotto qualsiasi forma il responsabile dell’organizzazione e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità e interesse ed impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che secondo la norma costituiscono il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività. Pertanto, la massima desunta è la non assoggettabilità all’Irap per quei professionisti senza dipendenti (al massimo con collaboratori occasionali e segretaria) e con una dotazione di beni strumentali minima (auto in uso promiscuo, telefono, fax, computer, mobilia).

(Corte di Cassazione, Sentenze n.3672-…-3682, 16/02/2007)