Le principali caratteristiche del Rent To Buy

Il contratto rent to buy è quella particolare forma di contratto, nata
dalla prassi e disciplinata dal Decreto "Sblocca Italia", nella quale, a
fronte dell’immediato godimento ed utilizzazione di qualsiasi bene
immobile da parte del conduttore, quest’ultimo si obbliga a pagare un
canone, con l’accordo che il concedente alienerà al conduttore
l’immobile stesso entro un termine prestabilito, imputando in tutto o in
parte il canone a corrispettivo della futura compravendita.

 

In sintesi il contratto di rent to buy si può schematizzare nei seguenti termini:

il futuro acquirente ottiene
l'immediato godimento dell'immobile a fronte del pagamento di un
acconto e di un importo mensile per un certo numero di anni;

detto importo mensile consta di due componenti:

1) una parte a titolo di locazione (a fondo perduto);

2) un'altra parte viene accantonata in conto di futuro acquisto il
quale, sommato all'acconto iniziale, verrà detratto dal valore della
compravendita (generalmente il 15% del valore dell'immobile);

alla fine del periodo convenzionalmente pattuito (che può avere durata massima di dieci anni) si perfeziona la vendita dell'immobile.

Lo schema contrattuale è particolarmente flessibile in quanto le parti
potranno liberamente determinare la durata della fase del godimento del
bene (nel limite del decennio), la quota
di canone imputabile a corrispettivo, eventuali ipotesi di recesso,
penali, la
cessione del contratto, gli effetti dell'inadempimento.

Gli immobili oggetto del contratto di RTB sono tutti i fabbricati abitativi o strumentali ed i terreni e
può essere stipulato sia da privati che da titolari di partita IVA.

Il decreto disciplina le ipotesi di risoluzione per inadempimento di una delle parti; il contratto si riterrà
risolto per inadempimento del conduttore (futuro acquirente) in caso di mancato
pagamento di una quota di canoni (anche non consecutivi) pari ad un ventesimo del loro numero complessivo, in questo caso il concedente (futuro venditore) ha
diritto alla restituzione dell'immobile ed a trattenere (a titolo di indennità)
le somme versategli.

Qualora, invece, il contratto dovesse risolversi per inadempimento del concedente (futuro venditore) questi
dovrà restituire la quota dei canoni imputati a corrispettivo di vendita,
maggiorata degli interessi legali.