Rottamazione cartelle Equitalia (Art.6, DL n.193/2016)

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Nell’ambito del Decreto Legge c.d. “Collegato alla Finanziaria
2017” è prevista la definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo, ossia
la c.d. “rottamazione delle cartelle”, beneficando della “cancellazione” delle
sanzioni e degli interessi di mora.

L’accesso a tale agevolazione, applicabile ai ruoli affidati
all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016, richiede:

la presentazione di un’istanza entro il 31.03.2017,
utilizzando uno specifico modello;

il pagamento, in unica soluzione o in un massimo di 5 rate,
delle somme dovute a titolo di capitale ed interessi nonché dell’aggio e dei
rimborsi spese, con l’esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora.

 

Sul nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia
è bene precisare che non si tratta di un condono bensì di un piano di pagamento
agevolato in 5 rate al massimo che non prevede sanzioni e interessi di mora.

In pratica che cosa cambia e per chi?

Questo implica che i contribuenti che
hanno debiti pendenti saranno tenuti a pagare soltanto il rispettivo debito
originario.

Entro quando fare domanda?

Al fine di aderire al nuovo piano
rottamazione cartelle sarà necessario presentare domanda entro il 31 marzo
2017 (non più entro il 23 gennaio)
.

Circa le scadenze delle rate saranno
suddivise come segue:

– 3 rate, di pari importo, nel 2017 nei
mesi di luglio, settembre e novembre;

– 2 rate, sempre di pari importo, nel
2018 nei mesi di aprile e settembre.

Chi potrà fare domanda?

Avranno la possibilità di presentare
domanda tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali dal 2000
al 2016 emesse da Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, per ruoli relativi
ad imposte come Imu, Irpef, Irap, Ires, e a contributi previdenziali e
assistenziali affidati dall’Agenzia delle Entrate, dall’Inps o dall’Inail
.

Chi non è ammesso?

Non rientrano nel nuovo piano di
rottamazione
le cartelle riguardanti l’Iva riscossa all’importazione, le multe, le
ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze
penali di condanna, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della
Corte dei Conti, il recupero di aiuti di Stato, e infine le sanzioni pecuniarie
dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Il nuovo sistema della rottamazione
cartelle, infatti, include solamente i debiti tributari o
gli obblighi previdenziali o assistenziali
. Inoltre, la rottamazione è
stata estesa anche alle sanzioni amministrative per violazioni al Codice
della strada.

Chi aderisce cosa deve fare?

Tutti i contribuenti che decideranno di
aderire alla nuova rottamazione, dal 2017, saranno comunque tenuti a versare
il rispettivo debito capitale
, gli interessi per dilazione di pagamento
(4%) e l’aggio (ricalcolato), tuttavia verranno risparmiati (come detto)
dal calcolo delle sanzioni e degli interessi sulla multa ricevuta.

 

Modulo e istruzioni per compilare la domanda

Il modulo per aderire alla definizione
agevolata (così come prevista all’art. 6 del dl 193/2016) è scaricabile dal
portale di Equitalia oppure presso gli Sportelli dell’Agente di riscossione.

Quest’ultimo dovrà essere compilato
interamente e dovrà essere consegnato
, insieme ad un documento di identità
valido, presso gli Sportelli Equitalia oppure inviato a mezzo mail o alla
casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di
riscossione
di riferimento.

Sarà la stessa Equitalia a comunicare al
contribuente l’ammontare complessivo degli importi dovuti, inviando i
bollettini per il pagamento.

Quali saranno le modalità di pagamento?

Circa le modalità di pagamento,
quest’ultimo potrà essere fatto in un’unica soluzione oppure ratealmente. Nel
caso in cui si scelga di pagare a rate, in base alle ultime novità, è stato previsto
il pagamento in 5 rate
, tuttavia il 70% del debito dovrà essere
stato pagato.

N.B.

Tutti coloro che sono interessati a
valutare la rottamazione delle proprie cartelle, sono invitati a contattare lo
studio al fine di programmare il lavoro di calcolo e predisposizione della
pratica.

 

Rovato, 05 Dicembre 2016

                                                                                              Gestimpresa
Consulting Srl